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Quaresima - Nota di Pastorale musicale

2023-02-01 10:31

don Antonio Parisi

Paniere, Quaresima,

Cosa cantare in Quaresima? Ma, bisogna sempre cantare?A volte il silenzio può essere più adatto.

Siamo convinti che la scelta dei canti deve tener conto anche dei vari tempi dell'anno liturgico. Cosi facendo, non avremo canti generici e comuni, ma dei canti che si inseriranno bene nel tempo liturgico, anzi daranno un proprio contributo specifico alla valorizzazione di quel particolare tempo liturgico.

 

Sappiamo che il tempo di Quaresima rappresenta un tempo forte di preparazione alla Pasqua. I temi liturgici evidenziano il cammino di conversione, di cambiamento, di penitenza, che tutto il popolo cristiano deve attuare nella liturgia e nella vita.

 

Durante questo tempo diventiamo tutti una "carovana di penitenti' in cammino. Deserto, silenzio, preghiera, digiuno, carità: sono le parole che la Parola di Dio rivela e annuncia.

 

Ciò premesso riflettiamo sul nostro servizio di animatori musicali. Tutto si deve svolgere all'insegna "di una povertà musicale". Povertà che non significa superficialità, impreparazione, improvvisazione; ma deve significare attesa, deserto, silenzio, per poter esplodere poi la notte di Pasqua con canti e suoni nuovi.

 

Anche il Canto e la musica devono vivere il loro momento di Quaresima: momento di riflessione e di deserto.

 

In concreto come evidenziare queste realtà:

=> Poca musica, solo per accompagnare.

=> Pochi canti: sono consigliati specialmente quelli rituali.

=> Porre più attenzione nel realizzare l'atto penitenziale.

=> Il salmo responsoriale: va sempre cantato durante questo

      periodo, sia la strofa che il ritornello.

=> Molto silenzio e calma esecutiva.

 

v Si potrebbe fare a meno del canto di ingresso e del canto  finale.

v Alla presentazione dei doni, con qualche commento, evidenziare la raccolta di doni da condividere con i fratelli più poveri.

v Alla comunione, declamare qualche testo poetico e profondo, che aiuti il raccoglimento e la riflessione.

Insomma, la mancanza del canto deve voler significare conversione (metanoia): conversione a pochi canti, ma pieni di significato, di contenuto, di fede.

 

Anche la musica strumentale deve essere ridotta all'essenziale:

l’ ''optimum" sarebbe poter cantare senza accompagnamento; ma se ciò non fosse possibile, usare sonorità attenuate e silenziose (mai il "ripieno' ), solo per accompagnare i canti.

 

Concludendo:

bisogna incominciare a parlare di un tempo di Quaresima anche per il canto e la musica.

 

don Antonio Parisi


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