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Il nostro servizio non è un semplice fare, ma si caratterizza anche per uno studio approfondito dei documenti emanati dalla Chiesa e analizzati dai vari esperti. Questa rubrica, settimanalmente, pubblicherà scritti di vari autori del passato e del presente.

Ho un messaggio per te: ”torniamo a pensare!”

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Dio ha infuso il ritmo negli uomini, negli animali, nelle piante, finanche nelle pietre. L’uomo che si muove, l’uccello che vola, la foglia che cade a terra … tutto sembra invitare alla danza. Nel nucleo dell’atomo come nella danza delle stelle il nostro creatore e Padre ha seminato ritmo e armonia. Ascoltare musica, veder danzare, è vera preghiera… Nel cuore di ognuno di noi Dio ha posto musica e armonia.
(Helder Camara)

Alcuni interrogativi e mie convinzioni e speranze

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Il mio primo interrogativo nasce dall’universo sonoro in cui viviamo quotidianamente. Siamo sommersi dal rumore e da suoni di ogni genere e intensità. Hanno forse torto tante persone che cercano in chiesa un po’ di silenzio?

Certo non si può fare a meno del canto e della musica nella liturgia, è l’anima della liturgia. Ma esiste più che mai il problema di usarli con discernimento.

Vi sono musiche che fanno intendere la Parola di Dio, e altre che la smorzano e la censurano.

Vi sono musiche che introducono al silenzio, e altre che fanno soltanto rumore.

Ma chi decide? E chi sceglie?

Siamo poi così sicuri di quei grandi principi che sento ripetere da 40 anni: la chiesa allontana il popolo e i giovani, se non usa la loro musica quotidiana… la chiesa non è credibile se non utilizza la musica contemporanea.

Ho sempre avuto qualche difficoltà di fronte a questi principi. Ci fanno cadere inesorabilmente nella dicotomia: da una parte, la musica bassa, popolare; dall’altra, la musica alta, dotta.

Nella liturgia mi rifiuto di scegliere l’una, opponendola all’altra.

 

(J. Gelineau, UL a Paderbon, agosto 1984)    

 

Alleluia

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In questo tempo del nostro pellegrinaggio diciamo l’Alleluia a modo di viatico e di consolazione.

Per adesso l’Alleluia è canto di viandanti.

Ma attraverso un cammino faticoso stiamo avvicinandoci a una patria piena di pace, dove, cessate tutte le nostre azioni, rimarrà solo l’Alleluia.

(S. Agostino, ser. 255)

 

Nel cielo tutta la nostra attività sarà Amen e Alleluia. Non diremo Amen e Alleluia come suoni che passano, ma con trasporto dell’anima.

Perché: che cos’è l’Amen? Che cos’è Alleluia?

Amen è: vero (verum). Alleluia è: lodate Dio (laudate Deum). 

(S. Agostino, serm. 236)

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